Concordia, il video girato desta scandali e dubbi

Il video mostrato in esclusiva dal Tg5 riprende cosa avvenne sulla plancia di comando della Costa Concordia subito dopo l’impatto con gli scogli, è stato girato da uno dei fotografi di bordo.

È quanto si apprende da fonti investigative. Nei prossimi giorni gli inquirenti convocheranno in Procura il capo dei fotografi di bordo della Costa Concordia.Proseguono intanto le indagini. Giovedì sono stati sentiti fino a tarda sera tre ufficiali della Costa, Roberto Bosio, comandante in seconda, Salvatore Ursino, secondo ufficiale di coperta, e Giovanni Iaccarino.

A seguire sarà il turno di altro personale di bordo: i pm vogliono ricostruire quel che è avvenuto in plancia quella sera e anche come vennero gestiti i soccorsi. E non si escluse l’iscrizione di altre persone nel registro degli indagati oltre al comandante Francesco Schettino e al primo ufficiale Ciro Ambrosio. Sembra invece risolto il mistero degli orari del video. Il Tg5 aveva detto che le immagini partono alle 22.14 ora italiana mentre la scritta che appare in sovraimpressione è un’ora avanti, così come è sbagliato il mese (febbraio invece di gennaio). Dopo un rapido accertamento si è capito che si tratta quasi sicuramente di un mancato aggiornamento della telecamera con cui sono state fatte le riprese la sera del 13 gennaio. Appare molto improbabile una manipolazione: il video sembra infatti integro e alla ripresa dopo ogni interruzione viene indicata l’ora di quel momento.E intanto A poco più di un mese dal tragico incidente della Costa Concordia, Greenpeace pubblica “Toxic Costa”, un inventario ragionato delle sostanze e dei materiali pericolosi ancora presenti sulla nave. Questo inventario parte dall’elenco fornito dall’armatore al Commissario delegato per l’emergenza naufragio della Costa Concordia, pubblicato lo scorso 27 gennaio. Un elenco incompleto, come evidenziato da Greenpeace, e troppo generico per essere utile.